Andrea Maida

Maida: Pilota Speedway ed Istruttore Federale IGM e IGV

 
 


Andrea Maida nasce a Loreo (Rovigo)il 23 marzo 1964. Sin da piccolo dimostra di avere una naturale predisposizione per le attività sportive. Inizia praticando pattinaggio in cui poco dopo riesce a primeggiare vincendo diversi campionati provinciali e regionali. Alla ricerca di emozioni più forti,     successivamente si dedica al karaté conquistando un brillante terzo posto ai campionati italiani. Gli apprendimenti di questa disciplina, messi in pratica nello speedway gli consentiranno in futuro di poter contare su uno stile di guida più tecnico che di forza, sviluppando principalmente la concentrazione e permettendogli di controllare la moto con piccoli spostamenti del corpo. In pratica le basi per poter emergere nella pista ovale.

L’amore per le moto senza freni, inizia così nel lontano 1973 quando all’età di 9 anni ha il suo primo approccio con questa particolare attività motoristica. Sicuramente il trampolino di lancio Andrea Maida lo trova a pochi metri da casa sua dove sorge una pista da speedway, che risulterà teatro di molti eventi nazionali e internazionali.

La pista ovale con il fondo di terra battuta, delimitata da una staccionata senza vie di fuga, la moto nuda e perennemente su di giri in veloci controsterzo, il forte odore di alcool metilico che emana, l’abbigliamento dei piloti a sembrare dei marziani e il fascino del forte rischio costante, accumulati gli fanno nascere la voglia di provare questa nuova esperienza e cimentarsi in una disciplina motociclistica in piena evoluzione nel Polesine.

Appena il tempo glielo permette Andrea Maida si fa trovare in pista e attirato dal forte interesse inizia a collaborare con i meccanici, chiedendo loro informazioni sulle moto e aiutandoli nell’allestimento delle moto, rimanendo a stretto contatto con i piloti e ai vari team presenti nel paddock.

Una volta raggiunta la maggiore età, nonostante il parere contrario dei genitori, decide di cimentarsi in questa specialità. Venduto lo stereo e alcuni oggetti personali per racimolare i soldi necessari, muove i suoi primi passi

in un’attività che lo appassionava in modo frenetico; poi richiedendo un piccolo prestito a un suo cugino riesce ad acquistare la sua prima moto: una Jawa 500cc.

Inizia a frequentare il motoclub Guido Leoni di Badia Polesine (Rovigo) nell’indimenticabile anello di terra rossa costruito all’interno dello stadio Ottorino Verzaro e tramite il club altopolesano, nel 1986 si iscrive al suo primo Campionato Italiano Junior dimostrando immediatamente le sue capacità verso questa disciplina, attirando un forte interesse verso di sé del pubblico di appassionati e addetti ai lavori.

Con una veloce escalation le soddisfazioni non tardano ad arrivare. Importante vittoria per Maida che raggiunge

il gradino più alto del podio nel tempio italiano dello speedway sulla pista “Santa Marina” di Lonigo, al termine della stagione concluderà il campionato al quarto posto assoluto.


 

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